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Paesaggio ascolano Tullio Pericoli
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Dal 1996 si svolge ad Ascoli Piceno il Festival Internazionale "Settembre in Musica", una manifestazione nata per promuovere il turismo culturale nelle Marche, un palcoscenico per l’integrazione culturale europea e internazionale, un’iniziativa locale che si pone come finestra sul mondo musicale.
Il Festival è stato realizzato quest’anno con il contributo fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno e con il sostegno della Provincia e del Comune di Ascoli Piceno oltre che della Fainplast.
Il Festival è giunto alla sua XV edizione grazie alla strenua volontà (assolutamente no profit) degli organizzatori:Gina Quattrini, Presidente dell’Associazione Ascoli Piceno Festival, Gaetano Rinaldi Presidente della sezione ascolana di Italia Nostra, Michael Flaksman, Direttore Artistico e fondatore del Festival, già vice rettore del conservatorio di Mannheim e famoso violoncellista e un team di volontari.
L’Ascoli Piceno Festival ha creato eventi in cui musicisti di altissimo livello e di elevata notorietà si esibiscono assieme a nomi non altrettanto noti ma ugualmente promettenti appartenenti a differenti nazionalità, non escludendo quelli del territorio Piceno, allo scopo di favorire l’incontro. La musica ci fornisce una via verso l’integrazione di persone di origine molto diversa.
Il "Settembre in Musica" è stato affiancato quest’anno da altri eventi: “Percorsi Piceni” organizzato in collaborazione con la Sezione ascolana di Italia Nostra, che intende favorire la conoscenza e la valorizzazione dei tanti luoghi d’arte di cui è ricco il territorio, utilizzandoli per lo svolgimento di concerti liberamente aperti al pubblico, dalla iniziativa "La Musica nella Scuola", che prevede l’esecuzione di concerti negli istituti scolastici di Ascoli e dintorni, nei giorni di svolgimento del Festival, per promuovere la conoscenza della musica di qualità ed elevare il livello della cultura musicale tra i ragazzi.
Scopi dell'Associazione
L’Associazione Ascoli Piceno Festival si pone due obiettivi principali di eguale peso. Il primo è quello di offrire alla popolazione locale e non concerti di alto livello artistico che favoriscono ulteriori conoscenze culturali ed un miglioramento della qualità della vita. Alle esibizioni di musicisti affermati si alternano le performance di artisti emergenti allo scopo di favorire l’intercomunicazione tra artisti e amanti della cultura, sia del territorio Piceno, sia di altre nazionalità.
La manifestazione rappresenta, inoltre, e questo è il secondo obiettivo, un veicolo di conoscenza della Regione Marche ed in particolare del territorio Piceno nel mondo.
Esso è, quindi, uno strumento di promozione dell'immagine, delle tradizioni, dei prodotti, della cultura di una città, ancora fuori dai circuiti turistici e storici, che è nata circa duemilacinquecento anni fa e che rappresenta uno dei gioielli d'arte e di storia architettonica d'Italia e di una zona destinata a produrre nel visitatore emozioni continue ed indimenticabili.
E' attraverso la promozione di questo evento che si può produrre uno stimolo dell'economia turistica locale con l'incremento delle presenze nella zona anche in periodi diversi dal turismo balneare.
L’Ascoli Piceno Festival è quindi, un appuntamento fisso per cultori della musica classica, ma non solo, in quanto nel Festival trovano il loro spazio anche il jazz, il tango, il klezmer, la musica contemporanea, la lirica, diverse forme di “contaminazioni musicali” in uno scenario di alto valore artistico ed architettonico.
La selezione Artistica
La scelta degli artisti che hanno accompagnato le diverse edizioni del Festival, sempre guidata dal criterio della qualità, si è estesa da Mary Remnant, famosa artista londinese esponente della musica medioevale, alla West London Synphony Orchestra, l'Orchestra Marchigiana, il Coro di Treviri, i Mary Green Singers (USA) nella "nona" di Beethoven, il famoso "Fine Arts Quartet" (USA), l'Orchestra Internazionale d'Italia. Inoltre dal 1998 si è avuta la partecipazione di Felix Ayio (fondatore de "I Musici") e di Yuri Gandelsman (già prima viola dell'Israel Symphony Orchestra a Tel Aviv), e negli anni successivi una serie di artisti di fama internazionale si sono avvicendati riscuotendo un successo rilevante, confermando la validità della manifestazione e favorendo il processo di apertura verso l'esterno. Dal 2003 è stato assegnato annualmente ad un artista distintosi nel mondo della musica il riconoscimento Fainplast "Una vita per la musica".
Il riconoscimento è stato assegnato:
nel 2003 a Denes Zsigmondy , Violino
nel 2004 a Cristiano Rossi, Violino
nel 2005 a Angelo Persichilli, Flauto
nel 2006 a Vicenzo Mariozzi, Clarinetto
nel 2007 a Michele Marvulli, Pianoforte
nel 2008 a Helene Joseph-Weil, Mezzo Soprano
nel 2009 a Min Kin, Direttore della Korean Chamber Orchestra
nel 2010 a Konstantin Bogino, Pianoforte
nel 2011 a Bernard Greenhouse, Violoncello (defunto a maggio 2011 all'età di 95 anni)